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Il nostro comune ha un ricco patrimonio culturale e architettonico : chiese e cappelle decorate con pitture murali, forni per il pane, tetti ricoperti di scandole di larice, meridiane, senza dimenticare le piccole cappelle disseminate in montagna.

Il patrimonio naturale è anch’esso di grande ricchezza: scopritelo e rispettatelo !

Alla svolta di un sentiero, avrete forse la prima sorpresa: un camoscio immobile alza la testa e il tempo si ferma. Un incredibile faccia a faccia, curioso, un po’ inquieto. E se vi muovete, l'animale scappa, svelando al suo seguito altri individui fino ad allora dissimulati.
L’incontro è durato un piccolo istante, ma resterà impresso nel cuore e nello spirito. Tutta la valle è piena di incontri imprevisti. Dei momenti indimenticabili, che siano movimento, canto e volo della fauna selvatica o grazia, finezza e colori intensi della flora.

Percorsi a tema, visite guidate

Scoperta del patrimonio

Benvenuti alla scoperta del patrimonio naturale e paesaggistico, religioso e storico, architettonico e umano.

Un itinerario che vi guida tutto l’anno sui due versanti della valle, tra Roubion e Ville-Haute.

Lungo il percorso, dalla chiesa Saint Marcellin alla cappella Saint Hippolyte, incontrerete 22 pannelli esplicativi, per altrettanti siti di interesse.

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Passerete una bella giornata, magari con una piccola pausa per il picnic!

Presso il forno comunale di Plampinet si trova un 23° pannello che presenta il borgo.

Ogni pannello spiega un punto paesaggistico particolare e racconta un episodio storico, situandolo nel contesto di tutto il territorio della valle.

Prendete il tempo di fermarvi qualche istante, per conoscere meglio e rispettare tutta questa diversità patrimoniale!

Ogni pannello è indipendente, non c’è un ordine preciso da seguire, allora…buona passeggiata !

Scarica la mappa (PDF)

Visite audio-guidate – QR code

Visita ludica, pedagogica e interattiva del patrimonio della Communauté de Communes du Briançonnais, grazie alle funzioni di geolocalizzazione e di allerta dell’applicazione.

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A Névache potrete scoprire 5 punti d’interesse.

L'applicazione contiene un lettore QR Code che permette di accedere direttamente ai contenuti audio relativi ai siti, in coerenza con la segnaletica affissa (targhe poste sui monumenti).

Scarica l’applicazione

Visite audio-guidate – QR code
Visite guidate in estate

Il Servizio del Patrimonio di Briançon, che coordina le iniziative della città, ha messo a punto dei programmi di visite per singoli, gruppi e giovani, in compagnia di guide-conferenziere riconosciute dal ministero della cultura.

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Visite guidate in programma tutto l’anno a Briançon e nei suoi dintorni.

Durante l’estate, diverse visite sono in programma nella Valle della Clarée per scoprirne il ricco patrimonio.

Ritrovate tutto il programma « Lasciatevi raccontare Briançon » sul sito della città di Briançon : singoli, gruppi adulti e bambini, animazioni...

Il programma è disponibile in versione cartacea presso l’Ufficio del Turismo di Névache :
Tel. 33 (0)4 92 20 29 49
patrimoine@mairie-briancon.fr

In estate, visite guidate settimanali della borgata di Plampinet. Informazioni presso l’Ufficio del Turismo di Névache +33 (0)4 92 20 02 20.

Visite guidate in estate

Patrimonio architettonico

Chiesa Saint-Marcellin a Névache

È stata costruita su un’antica casa fortificata nel XV secolo. L'antica torre del castello è diventata il campanile a cui è stata aggiunta la guglia nel 1633.
Il coro della chiesa, sormontato da volta a crociera ogivale, ospita un altare dorato del XVIII secolo con 15 statue. Nell’antica cella oscura del castello si trova il tesoro, di cui il pezzo più bello è costituito da una pisside di rame incrostata di smalti del XI secolo.

Chiesa Saint-Marcellin a Névache
Cappella Sainte-Hippolyte

Questa cappella del IV secolo fu la parrocchia di Névache fino al XV secolo. La statua di St. Hippolyte (1612) che si trovava in questa cappella si trova oggi nella chiesa Saint-Marcellin a Névache.

Cappella Sainte-Hippolyte
Chiesa Saint-Sébastien a Plampinet

Costruita nel 1510 in stile romanico e sormontata da un campanile a bulbo, conserva magnifiche pitture murali del XVI secolo, tra cui il ciclo della Passione in 21 pannelli.

Chiesa Saint-Sébastien a Plampinet
Cappella Notre-Dame des Grâces

Situata a Plampinet e costruita nel XV secolo in stile romanico, presenta all’interno un bell’insieme di pitture murali che illustrano i peccati capitali e le corrispondenti virtù.
I sette peccati capitali sono incatenati al collo gli uni agli altri e si dirigono verso la bocca aperta dell’Inferno.

Cappella Notre-Dame des Grâces
Le cappelle

Le cappelle sono numerose, in particolare nell’alta valle, e spesso decorate con affreschi. Una delle più graziose è la cappella Sainte-Marie de Fontcouverte (costruita nel 1627), e la più alta del comune è la cappella del Monte Thabor (3170m).

Le cappelle
I forni da pane

Ogni borgata della valle possedeva il proprio forno da pane. Un tempo, il forno era usato dalle famiglie del villaggio in due infornate annuali: la prima in primavera per le provviste dell’estate, la seconda in autunno per le provviste dell’inverno.
La durata del periodo di cottura era di un mese, e il forno funzionava di continuo. Ogni famiglia preparava la pasta per il pane a casa, nella madia di famiglia.

I forni da pane
Le meridiane

Con in media 300 giorni di sole all’anno, il Briançonnais è una regione ideale per le meridiane. Oltre ad indicare l’ora solare locale, esse permettevano di decorare le facciate delle case, segno esterno di ricchezza. Nel XVIII e XIX secolo la meridiana conobbe un vero successo.
Nella Valle della Clarée, da La Vachette a Ville Haute, si possono contare una ventina di meridiane. Allora alzate la testa e soprattutto aprite gli occhi !

Le meridiane

Patrimonio naturale

Fauna

Cincia dal ciuffo o cincia bigia alpestre, stiaccino o cardellino, i passeracei ci allietano le orecchie durante piacevoli passeggiate intorno alle borgate. L’occhio invece deve essere vigile per osservare caprioli saltellanti o aironi in appostamento lungo il corso della Clarée. Un po’ più in alto, appena fuori dal bosco, le marmotte si crogiolano al sole o si precipitano giù nei pendii erbosi.

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Spuntando da un ammasso di pietre, l’ermellino, vivo e curioso, può sorprendervi. Nei laghi di montagna, la trota fario o il salmerino alpino si presentano con un’apparizione fugace, mentre il codirosso o il culbianco si rallegrano nell’alpeggio.

Inoltrandosi nell’ambiente più minerale, lo stambecco maestoso e tranquillo contrasta con la viva leggerezza del camoscio, mentre una pernice bianca spicca il volo all’improvviso. Gheppi, bianconi, aquile reali, gracchi alpini o corvi imperiali, tutti ci stupiscono per la loro incredibile conoscenza dell’aerologia, che li rende veri « padroni del cielo ».

Dei magnifici incontri... dove niente è sicuro ma dove tutto è possibile!

Fauna
Flora

Intorno ai villaggi, frassini e sorbi mescolano il loro verde brillante ai pini silvestri e ai primi larici. Nei boschi, i rododendri seguono la dolce fioritura dell’anemone epatica, mentre il giglio martagone colora il sottobosco.

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Bianco come narcisi e camedri, giallo come botton d’oro e eliantemi, rosa come semprevivi e garofani selvatici, viola come campanule e raponzoli, blu come genziane e nontiscordardimè: le praterie e gli alpeggi sono tavolozze da pittore.

L'arnica e la cariofillata montana fioriscono nei pascoli, mentre le pietraie si ornano della dolce linaria alpina e ranuncoli glaciali.

Avrete forse la fortuna di incontrare una stella alpina o una pianta di genepì sui versanti esposti al vento o sulle creste più minerali…

Flora
Geologia e paesaggi

Il bianco brillante della roccia dolomitica del massiccio dei Cerces contrasta con i conglomerati cementati di calcare giallastro del Col des Thures.

Alcune tracce nere al col du Chardonnet indicano la presenza di grafite, mentre il Grand Galibier si mostra ancora bianco…di neve.

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Sulla riva destra orografica della Clarée, le falesie di quarzite del Queyrellin risalenti al Triassico contrastano con gli scisti neri del Carbonifero dei laghi Serpent e Gardioles, sull’altro versante della valle. Il lichene geografico ricopre le pietre di un verde vivace mentre il lichene arancione le colora di un’altra tinta. Ai colori della geologia fanno eco le forme modellate dalla geomorfologia glaciale e fluviale.

Benvenuti nella magia delle nostre montagne, tra cime e valloni, colli e alpeggi, laghi e torrenti, a qualche chilometro dalle alte cime del Parco nazionale degli Ecrins.

Scrutando il panorama a 360°, si riconoscono in lontananza la Barre des Ecrins, il Pelvoux o la Meije e le loro vaste distese glaciali e minerali. Più vicino si scorgono invece la Pointe des Cerces, il Monte Thabor o la Tête de la Cassille, che vi invitano a spettacolari ascensioni. Il col de Buffère vi annuncia la valle della Guisane, il col des Rochilles vi porta nella Savoia, mentre il colle della Scala, a piedi o in macchina, vi invita a scegliere tra Valle Stretta o Bardonecchia.

Cascate maestose e torrenti tumultuosi, boschi di conifere e verdi alpeggi, vaste pietraie e creste frastagliate, laghi azzurri e sentieri in balcone, infinite possibilità di gite nella valle di Névache!

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